L’uomo di Grauballe : la mummia della palude

by Roberto Poeti

 

La mummia  della palude

Nel Moesgard Museum a d Aarhus in Danimarca tra la collezione di reperti preistorici figura l’attrattiva principale che è il bimillenario Uomo di Grauballe, il cui corpo straordinariamente conservato fu ritrovato nel 1952 nei pressi del villaggio di Graubelle, a 35 Km dalla città di Aarhus, in una palude nello Jutland centrale da un cercatore di torba. Vicino al corpo non furono ritrovati né gioielli né vestiti. La mummia è molto ben conservata. Le dita sono in buone condizioni, tanto da poterne ottenere le impronte digitali. Barba, capelli e pelle sono ottimamente conservati, ma i colori sono stati alterati dal tempo e dall’immersione prolungata nella palude. La cheratina delle unghie è dei capelli ha assunto una colorazione rossastra per le condizioni biochimiche dell’ambiente. Le ossa sono quasi dissolte per l’acidità dell’ambiente che ha solubilizzato la componente minerale delle ossa. La pelle ha assunto un colore molto scuro, quasi nero, che come una pergamena sembra ricoprire le ossa. Il corpo si era conservato per un processo simile alla conciatura, causato dall’acido umico e dal contenuto ferroso dell’acqua della torbiera che aveva reso la pelle molto resistente e aveva impedito la putrefazione.

Chi era la mummia ?

Fino ad oggi nessun studioso è riuscito a far luce sull’identità di quest’uomo: era una vittima sacrificata agli dei della fertilità venerata durante l’Età del Ferro, un prigioniero condannato a morte o più semplicemente la vittima di un omicidio? In ogni caso, la gamba rotta e il collo squarciato fanno pensare che la sua morte, avvenuta intorno al 290 a.C. (con una approssimazione di 50 anni in più o in meno), sia stata orribile e violenta. Doveva essere un uomo sui trenta anni, aveva i denti consumati e soffriva di parodontite ma per il resto era in condizioni fisiche buone. L’apparato digerente conteneva i resti del suo ultimo pasto, un porridge fatto di orzo e grano. Le sue mani non mostravano i segni del lavoro manuale

Moesgard Museum

Il nuovo Moesgard Museum ad Aarhus sorge nel paesaggio collinare di Skåde. La copertura in pendenza, rivestita di erba e fiori dai colori vivaci, rende l’edificio progettato da Henning Larsen Architects un punto di riferimento visivo percepibile anche dal mare. La pianta rettangolare del tetto sembra emergere dal paesaggio e durante l’estate si trasforma in un’area pic-nic, in spazio conferenze o in luogo dove celebrare con un falò la tradizionale festa di mezza estate. Durante l’inverno, la neve trasformerà invece la copertura del museo in una pista da slittino. L’interno dell’edificio è stato progettato come un paesaggio terrazzato ispirato agli scavi archeologici che dissotterrano gradualmente gli strati di storia e mostrano città perdute. Il percorso dei visitatori si svolge attraverso una successione di mostre ed esperimenti scientifici.

 

Immagini del museo e della mummia

 

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