La storia della distillazione fino al XVIII secolo

by Roberto Poeti
Una lunga storia

La storia della distillazione è legata strettamente a quella dell’alcol. La menzione di dispositivi distillatori si può trovare negli autori dell’antica Grecia. Ma questi strumenti erano molto primitivi perchè erano  costituiti da caldaie riscaldate a fuoco vivo su cui era posto uno strato di spugne che raccoglieva i vapori, li condensava e poi veniva pressato per estrarre il succo. Questo processo, per quanto primitivo, ha permesso di ottenere un alcol a basso grado alcolico. I Romani non parlano, nelle loro opere, di dispositivi distillatori. Avevano una conoscenza abbastanza accurata dei fenomeni di fermentazione, creavano vino, idromele e i germani avevano insegnato loro a fare una specie di birra. Ciò che sappiamo di certo è che l’alcol e la distillazione sono frutto della pratica degli arabi; infatti, i nomi, alcol e alambicco, hanno origine da questa lingua.

La scienza araba ebbe il grande merito di tramandare le conoscenze in materia di distillazione alla scienza medievale europea.

L’aria è il primo mezzo di raffreddamento dei vapori

Nelle belle immagini riprese al Deutsches Museum di Monaco si osservano i primi alambicchi provvisti di capitello o duomo o elmo montato sopra la cucurbita, come veniva chiamata la caldaia di dimensioni ridotte dei laboratori alchemici. Questa espansione alla sommità della cucurbita, il capitello, era il primo miglioramento introdotto per aumentare la superficie di raffreddamento, esposta all’aria, dei vapori in ascesa.

L’acqua come refrigerante

Nei secoli successivi, la struttura dell’apparato di distillazione è cambiata poco. Fu solo intorno al 1200 che l’efficacia della condensazione fu incrementata in modo decisivo mediante l’introduzione dell’acqua come refrigerante. Ciò ha consentito anche la distillazione e la condensazione dell’alcool etilico, che è stato il prodotto di distillazione più importante fino alla fine del XIX secolo. Là dove compare, questa modalità di raffreddamento era ottenuta attraverso una camicia, che riveste il duomo o capitello, riempita di acqua.  Michele Savonarola (1385 –1468), medico di Padova, (nonno del Frate Savonarola) scrisse un trattato sulla distillazione per la produzione dell’acquavite “De Confidencia Aqua Vitae” in cui descrisse per la prima volta l’alambicco di metallo, con la serpentina, sempre di metallo, immersa in acqua fredda.

Il primo libro stampato sulla distillazione

Tuttavia questa tecnica tardò a diffondersi se, ancora qualche decade dopo, non compare nel primo libro stampato che trattava le tecniche di distillazione da sostanze vegetali e animali “Liber de arte distillandi de simplicibus” del 1500, di Hieronymus Brunschwig (c. 1450 – c. 1512) medico, alchimista e botanico tedesco. Si trattava di un testo che ebbe molta influenza, del quale riporto le immagini degli apparati di distillazione :

Vannocchio Biringuccio

Nel trattato “De la pirotechnia” di Vannoccio Biringuccio (1480 – 1539) un’opera libraria pubblicata in prima edizione nel 1540 in Venezia c’è un capitolo dedicato alla distillazione “Dell’Arte Distillatoria in Generale, con li modi da cavar le Acque, et Ogli, e far Sublimazioni “. Gli apparati seguono la tradizione , tuttavia la prima immagine ci mostra, a destra, una condotta a serpentina associata con il raffreddamento ad aria, che funziona come una rudimentale colonna di rettifica. Il mezzo acqua è protagonista nella vaschetta mediana dove la colonna viene avvolta in poche circonvoluzioni. Nell’apparecchio a sinistra la scelta è per la serpentina immersa nell’acqua. Ma questa seconda opzione non comincia a diffondersi fino al XVIII secolo

“Nella distillazione dell’alcol dai vari tipi di vino, è necessario moderare la potenza d’elevazione di certi “spiriti grossi” presenti nel vino mediante alcuni strumenti, “e assottigliarli con farli passare per camini stretti longhi e tortuosi, e non sol per varii refreddatori, ma in luocho anchora doue habbi propria potentia l’acqua fredda acciò che nissuna grossezza o viscosità habbi da condurre con seco a luocho doue è il lambico”

La distillazione  nell’arte

L’arte pittorica dal XIV al XVIII secolo rappresenta prevalentemente la distillazione nel laboratorio alchemico attraverso il classico alambicco dove il raffreddamento avviene per mezzo dell’aria, che rimane il metodo più diffuso.

Una soluzione non scontata

La soluzione del collettore a forma di serpentina non era, come potrebbe sembrare, una soluzione scontata. Nelle  immagini seguenti, che riproducono  gli apparecchi di distillazione dal ‘600 alla metà del ‘700,  i collettori a serpentina  immersi in un recipiente riempito di acqua  ( Il raffreddamento era ottenuto, in questi casi, senza circolazione dell’acqua) avevano un posto  di rilievo minore  rispetto agli apparecchi più tradizionali che non impiegavano il collettore a serpentina .

The technical difficulties of the serpentine

To understand why the use of the serpentine saddle did not quickly establish itself, it is necessary to consider the technical difficulties associated with its production and use. Building long, uniform gauge metal tubes was no easy task, and maintenance and cleaning were also problematic. Formations of deposits or oxidations were difficult to remove.

17°sec.

Johann Daniel Mylius (1585-1628) Opus medico-chymicum: Continens tres Tractatus sive Basilicas: Quorum prior inscribitur Basilica Medica. Secundus Basilica Chymica. Tertius Basilica Philosophica. Frankfurt, 1618

18°sec.

Jacob Manget  Bibliotheca Pharmaceutico-Medico, seu rerum ad Pharmaciam Galeno-Chymicam, Geneva, 1703.

Nicolas Lemery Cours de chymie, Paris, 1757.

L’Encyclopèdie

Nell’Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri di Diderot, la grande opera dell’illuminismo francese, nella quale è compendiato il sapere dell’epoca, viene dedicata una sezione alla distillazione. La ricchissima iconografia, che è qui in piccola parte riportata, ci mostra un quadro esauriente della concezione di questa arte. Le immagini ci fanno concludere che, intorno alla metà del settecento, nella distillazione si utilizzavano modalità e apparecchiature che non avevano subito cambiamenti significativi rispetto al passato

Viene  inventato il raffreddamento contro-corrente

La seconda metà del ‘700  sarà protagonista di alcuni cambiamenti sugli apparati di distillazione che ne miglioreranno in modo  rivoluzionario l’efficacia. Questa storia è raccontata nell’articolo seguente di questo blog:

https://www.robertopoetichimica.it/la-storia-del-condensatore-ad-acqua-nella-distillazione/

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