Michael Faraday e La Royal Institution

by Roberto Poeti

Biografia di Michael Faraday

Faraday è unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi scienziati sperimentali di tutti i tempi. Secondo l’opinione di Albert Einstein, Faraday, insieme a Clerk Maxwell, è stato l’autore del più grande cambiamento delle basi teoriche e pratiche della fisica dopo Newton. La multiforme vastità dei suoi pensieri e la molteplicità poliedrica delle sue competenze sono state così straordinarie che i chimici moderni, non meno dei fisici, degli ingegneri e di tutti i cultori della scienza dei materiali possono tutt’oggi considerarlo fra i fondatori dei loro argomenti di ricerca. Michael Faraday, terzo figlio di un fabbro, nacque nel 1791, in un sobborgo alla periferia di Londra. La sua prima educazione fu molto semplice basandosi su poco più che di rudimenti della scrittura, della lettura e dell’aritmetica.

A contatto con i libri

A tredici anni iniziò a lavorare come fattorino da un rilegatore di libri che in seguito lo assunse come apprendista. Negli anni che seguirono Michael Faraday ebbe modo di leggere i libri che gli venivano affidati per la rilegatura. Uno di questi fu una copia dell’Enciclopedia Britannica , dove ebbe occasione di  dìscorrere l’articolo del chimico Tyler sull’elettricità, un argomento che catturò subito la sua attenzione . Rilegò , inoltre, e lesse  le ” Conversazioni sulla chimica ” di James Marcet , la moglie di un medico svizzero . Il libro era stato presentato alla R.I. nel 1809.

La grande occasione

Nel 1812 un cliente del negozio gli dette un biglietto per andare a sentire le ultime quattro lezioni di un corso tenuto dal chimico Hamphry Davy alla Royal Institution . Rimase affascinato dalle lezioni di Davy. Prese una quantità incredibile di appunti, che riordinò e rilegò. Mandò gli appunti a Davy esprimendogli il desiderio di poter iniziare un’attività al servizio della scienza con la speranza di avere da lui un aiuto. Davy rimase colpito dalla lettera e lo convocò per un colloquio alla fine del 1813. Faraday iniziò a lavorare come assistente di Davy alla Royal Institution.

La Royal institution diventa la sua casa

La storia della vita e dell’opera di Faraday è una delle più romantiche e straordinarie che si ricordano negli annali della scienza, ed è inestricabilmente avviluppata con le fortune della Royal Institution  dove visse e lavorò per circa cinquanta anni. Tutte le sue scoperte videro la nascita proprio lì, inizialmente sotto l’egida del suo brillante mentore, Humphry Davy; tutte le sue iniziative per l’educazione scientifica, che ancora oggi si presentano esemplari, furono progettate in questa istituzione. Lavorò nella quiete del suo laboratorio al seminterrato. Assemblò i suoi apparati sperimentali e spesso progettò e realizzò i propri strumenti di misura.

I contributi scientifici di Faraday

In una certa misura risulta artificioso distinguere la sua opera di chimico da quella di fisico . Lui stesso non amava l’appellativo di fisico , e preferiva essere considerato un filosofo della natura.  Tuttavia appare conveniente elencare i suoi contributi scientifici  dividendoli in due categorie , per quanto arbitraria possa essere detta classificazione : i contributi alla Chimica da una parte e quelli all’Elettricità e Magnetismo dall’altra.

Le Conferenze alla Royal Institution

Alla metà degli anni venti del XIX secolo Michael Faraday prese due brillanti iniziative educative di grande successo per la generalizzazione della comprensione e la divulgazione della scienza: le Conferenze del Venerdì Sera (“Friday Evening Discourses”) per i cittadini comuni e le Conferenze di Natale (“Christmas Lectures”) per i ragazzi;  entrambe le iniziative sussistono tuttora presso la Royal Institution. Faraday tenne le Conferenze di Natale per ben diciannove volte. La sua serie più famosa è la” Storia Chimica di una Candela” (“The Chemical History of Candle “), pubblicata per la prima volta nel 1860 e divenuta successivamente un classico tradotto in numerosissime lingue straniere. (E’ tutt’oggi una lettura consigliata agli scolari giapponesi per le vacanze estive!) .

La Royal Institution

La Royal Institution of Great Britain  è un’organizzazione di educazione scientifica e ricerca con sede a Londra. Fu fondata nel 1799 da Sir Benjamin Thompson, conosciuto anche come conte Rumford per “diffondere la conoscenza e facilitare l’introduzione generale di utili invenzioni meccaniche e miglioramenti, e per insegnare, tramite corsi di letture filosofiche ed esperimenti, l’applicazione della scienza alla vita comune”. E’ collocata in Albermarle Street, fuori Piccadilly, fin dalla sua fondazione. La facciata esterna del palazzo in stile classico è stata aggiunta nel 1838. E’ una istituzione unica al mondo e ha contribuito a far crescere nella cultura anglosassone l’impegno nella divulgazione e nella didattica della scienza.

La visita alla Royal Institution

Una visita alla Royal Institution permette di rivivere i luoghi che sono stati e sono tuttora una delle culle più importanti della scienza. Ma quello che la caratterizza è il museo dove sono conservati strumenti originali, la ricostruzione del laboratorio di Faraday e il grande anfiteatro dove si tenevano le lezioni dimostrative di fronte al pubblico. Tutt’oggi questa tradizione si conserva. Di  seguito sono raccolte alcune immagini riprese durante una mia visita alla Royal Institution .

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