Pierre-Joseph Macquer (1718-1784) e la sua indagine sul blu di Prussia

Il primo studio sulla composizione del colorante blu di Prussia

by Roberto Poeti
 Macquer con l’analisi chimica del blu di Prussia avvia  scoperte  fondamentali della chimica

Termini come Acido cianidrico , Gas Cianogeno,  Acido Cianico, Gruppo Ciano, Ciano composti , fanno parte del bagaglio conoscitivo del chimico organico e inorganico da così tanto tempo che si è persa la memoria della loro origine. Eppure la scoperta e  l’isolamento dell’acido cianidrico o prussico, come veniva chiamato, capostipite di questa serie di composti, ha segnato un momento importante nella formazione di una teoria chimica a cavallo tra settecento e ottocento. Vedremo prossimamente in  altri articoli, come, a cascata,  a partire dall’acido cianidrico, sono arrivati gli altri membri della famiglia e come la  loro comparsa  abbia contribuito a far  nascere concetti chiave legati ad  una teoria della struttura, all’isomeria e alla sintesi organica.

L’inizio

Ma in questa storia affascinante siamo in grado di individuare l’inizio. Tutto nasce dalla sintesi accidentale del primo colorante sintetico il blu di Prussia che è fatta risalire al 1706.   A partire dal 1725, anno in cui la “ricetta” del blu di Prussia divenne pubblica, la composizione  del blu e la ricerca della causa del colore blu occuperanno la scena accademica. La tabella elenca i protagonisti dei primi trenta anni :

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Alla fine di questo periodo, l’anno 1752 segna la prima tappa importante nella ricerca della composizione del colorante . Viene pubblicata una importante memoria  di Pierre-Joseph Macquer  Esame chimico del blu di Prussia nella quale raccoglie i risultati di un impegnativo lavoro sperimentale.  Il blu di Prussia è il primo colorante sintetico della storia. La sua scoperta fa nascere un nuovo fiorente mercato del colore per la pittura prima e in seguito nella tinta dei tessuti . Etienne-François Geoffroy (1672-1731), l’Abbé Ménon e  Pierre-Joseph Macquer (1718-1784) dell’ Académie Royale des Sciences sono i principali protagonisti delle ricerche che hanno per oggetto il blu di Prussia. Le loro ricerche hanno come  scopo, prima di tutto, quello di migliorare la qualità e l’economicità della produzione del pigmento. L’Abbé Ménon  e Pierre-Joseph Macquer si interessano all’impiego del colorante  su tessuti come lana, seta , cotone, aprendo un campo di applicazione nuovo.

La prima indagine chimica sul colorante

L’interesse per la comprensione delle cause dell’origine del colore e la composizione del blu sono in generale in secondo piano, eccetto che per Macquer il quale dopo essersi comportato come tintore, si interessò al blu di Prussia come chimico. La memoria di Pierre-Joseph Macquer Esame chimico del blu di Prussia è anche un documento di rilevanza epistemologica. Si tratta di una serie di esperienze che egli conduce sul colorante, attraverso le quali, mediante l’applicazione articolata di un ragionamento ipotetico deduttivo, ottiene importanti risultati. E questo impiego maturo e consapevole del metodo sperimentale è tanto più sorprendente se si pensa allo stato della scienza chimica del suo tempo. Siamo in un periodo  antecedente la rivoluzione di Lavoisier, nel quale verità  precostituite e prescientifiche formano l’impianto a cui piuttosto i risultati sperimentali devono conformarsi.

Memoria di Pierre-Joseph Macquer 1752  
                                       “ Esame chimico del blu di Prussia “

La memoria, in formato PDF, che ho tradotta dal francese,  è intercalata  da brevi commenti esplicativi.

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Chi era Pierre-Joseph Macquer

La comparsa del primo Dizionario di Chimica in senso moderno risale al 1766. Sebbene l’opera fosse pubblicata in forma anonima, il suo autore fu Pierre-Joseph Macquer (1718-84), uno dei massimi chimici dell’epoca. Macquer aveva studiato chimica al celebre Jardin du Roi sotto Guillaume-Francois Rouelle (1703-1770) e, all’età di 24 anni, aveva conseguito una laurea in medicina. I suoi interessi non erano però centrati nella medicina, ma nelle scienze fisiche, in particolare nella chimica, e nel 1745 fu eletto chimico aggiunto della Académie des Sciences. Successivamente, nel 1766, fu promosso al rango di associato, poi pensionnaire (1772) e infine direttore della Académie (1774).

Le altre opere

La prima pubblicazione di Macquer, sulla solubilità dei diversi oli nell’alcol, apparve nelle Mémoires de l’ Académie, nel 1745. Nei successivi trent’anni condusse ricerche e pubblicò molte memorie su un’ampia varietà di argomenti chimici e tecnologici. Nel 1757, Macquer e Antoine Baumé(1728-1804) collaborarono e insegnarono chimica nel loro laboratorio a Parigi. Prima di questo, tuttavia, Macquer aveva pubblicato due ottimi libri di testo che trattavano i principi di base della chimica teorica e pratica. I libri scritti con cura di Macquer presentavano la chimica come un ramo distinto delle scienze naturali, indipendente, dalla farmacia e dalla medicina, e hanno avuto un impatto immediato sul mondo scientifico.

Un chimico nelle arti

Pubblicò anche un importante libro sulla tintura della seta e aiutò Jean Hellot (1685-1766) nello sviluppo dei principi scientifici della tintura. Macquer in seguito successe a Hellot come direttore delle industrie di tintura francesi. Tra gli altri successi di Macquer si possono citare le sue ricerche sulla produzione di porcellana, che portarono alla sua nomina a Direttore della fabbrica reale di porcellane di Sèvres nel 1766. Macquer collaborò anche con Lavoisier e altri in un’indagine ufficiale su come la produzione di salnitro poteva essere aumentata per la produzione di polvere da sparo.

L’opera di Macquer nel contesto della chimica del ‘700

In quest’altro articolo del blog  vi è commentata la sua opera più importante, il  Dictionnaire de Chymie 1766 , che è il primo compendio enciclopedico di  chimica, attraverso il quale abbiamo un quadro di insieme  dei fondamenti della chimica  a metà del ‘700. Il lavoro sperimentale di Macquer proprio alla luce dello stato della chimica nel suo tempo fa emergere le sue capacità di sperimentatore dove ciò che  osserva fa da verifica alle ipotesi in modo stringente.

https://www.robertopoetichimica.it/il-primo-dizionario-di-chimica-1769/

 

Sulla storia della scoperta del Blu di Prussia leggi anche l’articolo

Il Colorante Blu di Prussia

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