La scoperta di Carl Scheele dell’Acido Cianidrico 1782

Nel 1782 Carl Scheele ottiene l'Acido Cianidrico dal colorante Blu di Prussia

by Roberto Poeti
La storia dell’Acido Cianidrico (acido Prussico)

La scoperta dell’acido cianidrico da parte di  Carl Scheele avviene dopo una lunga, meticolosa e organizzata serie di esperimenti che hanno come oggetto il Blu di Prussia. Egli raccoglie, dopo quasi trent’anni, il testimone che ha lasciato Pierre-Joseph Maquer (1718-1784), il primo che condusse una ricerca sperimentale sistematica sulla composizione del Blu di Prussia.

Questa ultima avvincente storia di Maquer è raccontata in questo stesso blog:

https://www.robertopoetichimica.it/pierre-joseph-macquer-1718-1784-Saggio “Esame chimico  sul Blu di Prussia”

I risultati raggiunti da Carl Scheele sono riportati in una dissertazione pubblicata in due tempi nel 1782 dal titolo:

Saggio sulla sostanza colorante del Blu di Prussia”

contenuta nella Memorie dell’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma anno 1782 .

Nella sua opera  Encyclopdie Methodique. Chimie, Pharmacie et Metallurgie,  pubblicata nel 1795, Antoine François Fourcroy, sostenitore e divulgatore  della nuova chimica di Lavoisier, nel riportare i risultati raggiunti da Scheele riserva un giudizio molto positivo al suo lavoro:

La terza memoria del 1782, che porta il titolo Saggio sulla materia colorante del blu prussiano, è la più importante e la più nuova delle tre, Scheele ha l’obbiettivo nell’impegnarsi nelle ricerche, di cui questa memoria è piena, di ottenere pura e separata da qualsiasi combinazione la materia colorante del blu di Prussia,  che i chimici conoscono ancora solo unita agli alcali o ai metalli. Ha fatto una miriade di esperienze per raggiungere questo obiettivo, che scrive con la concisione che gli è ordinaria, e che non sono nemmeno tutte facili da ascoltare o spiegare; ma questo difetto risiede nella natura difficile e astrusa dell’oggetto stesso, e l’opera di Scheele è comunque il suo capolavoro per la finezza dei tentativi che presenta, e per la novità di alcuni dei risultati che ha ottenuto.

Malgrado Scheele si muova nell’ambito della teoria del flogisto, il suo lavoro sperimentale raggiunge risultati di eccezionale valore , che non possono passare inosservati e che sono riconosciuti anche dai chimici del nuovo corso. Dopo un lungo lavoro attraverso il quale  riesce a isolare l’acido cianidrico, e del quale dà una composizione, compie quello che a me pare il risultato più impensato, riuscire a sintetizzare l’acido cianidrico.

La traduzione della memoria

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Ho tradotto la memoria di Scheele inserendo  riquadri esplicativi che aiutano a chiarire i risultati dei suoi esperimenti. È necessaria una lettura attenta e paziente, ma ne vale la pena perché  se ci addentriamo nel lento dispiegarsi della sua attività sperimentale cogliamo tutta la genialità della sua impresa. Anche se nel suo complesso l’opera di Scheele è pienamente comprensibile, tuttavia alcune parti si prestano a interpretazioni diverse, o per un lettore di oggi un po’ ermetiche .   La memoria è disponibile  in formato PDF nell’allegato seguente:

 

 

Sull’invenzione del colorante Blu di Prussia vedi anche l’articolo in questo blog :

https://www.robertopoetichimica.it/il-colorante-blu-di-prussia-storia-e-struttura-chimica/

 

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